Lettera agli Stakeholder

Il Bilancio di Sostenibilità 2018, redatto ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016 e secondo gli Standard GRI, ha una duplice valenza. Da un lato, il documento che in questa sede presentiamo assolve al tipico compito del rendiconto annuale, illustrando, per tutti gli aspetti extra finanziari della gestione ed in risposta alle attese degli stakeholder, le performance e i principali progetti realizzati nel corso dell’esercizio preso in esame. Dall’altro, presenta elementi prospettici, al fine di rendere chiari gli orientamenti assunti da Acea in tema di sostenibilità.

Se, per il primo aspetto, sono stati utilizzati gli indicatori previsti dagli Standard di riferimento, le serie storiche di dati volte ad evidenziare le tendenze ed una narrazione qualitativa degli eventi che hanno caratterizzato l’anno; per il secondo, si son voluti mettere in luce i passi avanti che Acea sta compiendo verso l’integrazione della sostenibilità nella strategia e nella gestione imprenditoriale, grazie anche all’impegno del Comitato endoconsiliare per l’Etica e la Sostenibilità, che sollecita, in tal senso, tutta l’organizzazione. Nel corso del 2018, infatti, è diventato pienamente operativo il Tavolo di consultazione sulla sostenibilità, un organismo collegiale al quale partecipano le principali Funzioni e Direzioni della Holding, cui abbiamo affidato il compito di supportarci nel sovrintendere all’attuazione del Piano di Sostenibilità 2018-2022, con riguardo sia agli indirizzi di livello governance sia agli obiettivi di livello operativo. Abbiamo provveduto a monitorare lo stato di avanzamento del nostro Piano di Sostenibilità, i cui esiti sono riportati anche in questo Bilancio, rilevando che, già nel primo anno, per il 78% dei 137 target che lo compongono sono state realizzate azioni specifiche.

Il Tavolo, con le finalità che ne hanno ispirato la costituzione, ha inoltre promosso la diffusione di una cultura d’impresa orientata alla sostenibilità, coordinando un programma di seminari su temi oggetto di interesse e coerenti con il disegno strategico, quali Climate Change, Performance management e obiettivi di sostenibilità e Sostenibilità nella gestione dei rischi d’impresa. A ciascuno di essi Acea presta particolare attenzione. Qui vorremmo almeno accennare che durante l’anno, per favorire la visione integrata e la gestione proattiva dei rischi, abbiamo avviato il Programma di Enterprise Risk Management, secondo una metodologia di analisi e mappatura dei rischi che tiene conto dei principali temi di sostenibilità - ed in particolare dei temi più rilevanti per Acea e per le parti interessate - sia nella classificazione delle fonti di rischio che nei potenziali rischi generati.

Riguardo alle relazioni con gli stakeholder, ai fattori più legati alla gestione operativa 2018 e ad alcune evidenze emergenti, pur rinviando alla lettura del presente documento che offre ampia informativa, vorremmo, in questa sede, richiamare qualche elemento. Abbiamo notato alcune evoluzioni del contesto di riferimento, alle quali Acea sta rispondendo, cogliendone le opportunità. Sia le esigenze che la sensibilità dei clienti sono in profonda trasformazione, tale da influenzare e modificare le interazioni con l’azienda: un dato di tendenza, ad esempio, è la progressiva e marcata riduzione dell’uso dei canali di contatto tradizionali (si riducono del 24% le chiamate ai Numeri Verdi e del 13% i contatti allo sportello), che agevola il miglioramento dei loro livelli di performance, e il contestuale incremento nell’utilizzo dei canali digitali; ciò è attestato anche dal costante aumento dei clienti che scelgono la bolletta elettronica, attiva, a fine anno, per oltre 315.600 clienti, tra settore energetico e idrico, tendenza che genera, peraltro, un risparmio complessivo di circa 39 tonnellate di carta/annue, a beneficio dell’ambiente. Si è evidenziato, inoltre, l’aumento dei “prosumer” connessi alle nostre reti (oltre 12.400, + 10% rispetto al 2017); rappresentano una figura emergente, al contempo consumatori e produttori di energia – per inciso hanno generato energia per il 73% da fotovoltaico – e il loro incremento implica la nostra capacità di rendere le infrastrutture sempre più resilienti. Un trend che denota l’evolversi della sensibilità dei clienti è evidenziato altresì dall’aumento della vendita di energia “verde” (+ 16% rispetto all’anno precedente), con un’incidenza del 27,5% sul totale energia venduta ai clienti del mercato libero.

Nei confronti dei dipendenti, quest’anno abbiamo introdotto in modo strutturato la modalità di lavoro smart, che agevola la conciliazione vita-lavoro, ne hanno beneficiato già quasi 300 persone. Abbiamo siglato un Accordo quadro a livello di Relazioni industriali, che definisce un percorso negoziale programmatico secondo un modello innovativo e partecipativo. Abbiamo investito in formazione, puntando sulla condivisione delle competenze, sia a livello manageriale sia in relazione al tema ageing, valorizzando e tesaurizzando il patrimonio esperienziale delle persone. Abbiamo continuato, con decisione, ad impegnarci sul fronte della prevenzione e della formazione sulla sicurezza, vedendo confermato il trend di riduzione di tutti gli indicatori relativi agli infortuni (-25% del numero di infortuni e in calo IF e IG). L’attenzione alla sicurezza si è manifestata in modo rilevante anche lungo la catena di fornitura, con una puntuale attività di verifica della sicurezza in cantiere (11.270 ispezioni, +27% rispetto all’anno precedente); abbiamo incrementato l’applicazione di criteri ambientali nell’approvvigionamento, ricevendo anche un riconoscimento del nostro impegno (il Premio Social Procurement in occasione del Forum Compraverde-Buy Green).

Nei confronti del contesto sociale, abbiamo voluto portare avanti il nostro, ormai consolidato, programma di educazione ambientale –denominato, nell’edizione 2018, Pensiamo sostenibile! - rivolto ai più giovani, coinvolgendo nei percorsi formativi oltre 6.900 studenti e 700 docenti ed abbiamo realizzato, anche quest’anno, una campagna di sensibilizzazione sul risparmio della risorsa idrica, che si pone l’obiettivo di coinvolgere tutti su un tema di rilievo fondamentale. Abbiamo continuato a porre massimo impegno nella riqualificazione e nel miglioramento delle infrastrutture, anche applicando l’innovazione tecnologica e digitale alla loro gestione, in ottica di prevenzione.

Per fare un solo esempio, oggi, grazie agli interventi realizzati, siamo in grado di assicurare la continuità del servizio di telecontrollo in caso di evento disastroso (Disaster Recovery). Nel settore idrico sono continuate le attività di ricerca perdite e bonifica delle reti, e, per mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico del territorio in area laziale, sono state poste le basi per la realizzazione della seconda linea dell’Acquedotto del Peschiera, un’infrastruttura di eccezionale rilievo. Sempre allo scopo di aumentare la resilienza del sistema idrico ad eventi estremi è stato adeguato e potenziato un impianto, che oggi è in grado di potabilizzare, in situazioni di emergenza, l'acqua del fiume Tevere (circa 500 l/s). Abbiamo inoltre continuato ad intraprendere interventi di efficientamento energetico, riuscendo ad ottenere risparmi complessivi, tra il settore energetico ed idrico, di 34,5 TJ/anno, pari a 3.470 tonnellate di emissioni di CO2 evitate.

Nel luglio 2018, infine, abbiamo adottato e diffuso una nuova edizione del Codice Etico, ribadendo l’impegno di Acea in una conduzione d’impresa che rispetti principi etici e valori condivisi, tenendo conto degli interessi legittimi dell’azienda stessa e di tutte le parti interessate, ivi incluso l’ambiente naturale. Abbiamo inoltre confermato l’adesione di Acea al Global Compact Network Italia, nel rispetto dei principi del “Patto globale” pienamente coerenti con i valori che orientano la nostra gestione.

L' Amministratore Delegato

Stefano Antonio Donnarumma

Il Presidente

Michaela Castelli