Acea illumina la bellezza di Roma

Acea, in accordo con gli Enti preposti, valorizza il patrimonio monumentale e architettonico presente nella Capitaletramite l’illuminazione artistica, con circa 10.000 punti luce dedicati. La Società, che può vantare competenze distintive in quest’ambito, si rende disponibile anche per interventi richiesti da terzi (ad esempio enti ecclesiastici, albergatori, ecc.)

Nel 2018 sono stati realizzati alcuni interventi di rilievo, già richiamati ad inizio paragrafo. Nei box che seguono si è data evidenza, in particolare, agli interventi sulle fontane storiche e a due interventi realizzati, invece, fuori Roma.

Fontane

Nuova Illuminazione con Tecnologia LED per fontane

Su richiesta di Roma Capitale, Areti ha redatto il progetto per la trasformazione a LED degli impianti d’illuminazione di alcune fontane storiche, già illuminate con proiettori equipaggiati con lampade a incandescenza. L’obiettivo è stato raggiunto mantenendo lo stesso corpo lampada in fusione di ottone, entro il quale, in sostituzione del sistema ad incandescenza, è stata studiata e realizzata ad hoc una piastra LED di potenza 20 W, provvista di uno specifico sensore di temperatura per far fronte all’eventuale funzionamento in aria del corpo stesso.

Gli interventi sono stati realizzati per la fontana dell’Acqua Paola, in via Garibaldi (Gianicolo); la fontana del Mosè, in largo di Santa Susanna e per la fontana delle Naiadi, in piazza della Repubblica.

La fontana dell’Acqua Paola è costituita da cinque grandi arcate fiancheggiate da colonne, un grande catino e un ampio attico con l’iscrizione dedicatoria e lo stemma pontificio. Alle sue spalle si trovano un piccolo giardino, con una scala di accesso, e una “terrazza” da cui ci si affaccia sulla città. L’impianto preesistente illuminava ciascuna delle parti sopra elencate, incluso il catino, grazie a proiettori subacquei; il nuovo sistema luminoso ha potuto mantenere lo stesso numero di apparecchi e la stessa geometria d’impianto: all’interno della fontana sono state installate apparecchiature con una particolare piastra LED a 20 W, come sopra accennato, mentre gli altri apparecchi sono stati sostituiti con altrettanti equipaggiati con tecnologia LED ed ottiche specifiche scelte allo scopo di conseguire il miglior risultato ed evitando dispersioni del flusso luminoso. L’intervento ha consentito di passare dall’impiego di 4.412 W a 1.012 W nominali. Anche per la fontana del Mosè è stato possibile mantenere inalterata la geometria dell’impianto preesistente sostituendo gli apparecchi illuminanti con altrettanti equipaggiati con tecnologia LED di potenza 20 W e temperatura di colore di 4000 K. Per l’impianto d’illuminazione della fontana delle Naiadi, più complesso, si è potuto mantenere la medesima configurazione degli impianti subacquei, sostituendo, come negli altri casi, i precedenti con gli apparecchi a tecnologia LED, mentre per l’illuminazione per proiezione della parte superiore, è stato realizzato un nuovo impianto con 4 proiettori LED installati su due sostegni presenti nella piazza antistante la fontana.

Castello di Santa Severa

La valorizzazione del Castello di Santa Severa

Acea, nel maggio 2018, ha siglato un nuovo importante intervento di illuminazione artistica permanente che ha riguardato il Castello di Santa Severa, nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione del sito effettuato dalla Regione Lazio.

Il Castello, edificato tra il X e l’XI secolo e più volte rimaneggiato sino all’attuale forma cinquecentesca, è considerato un vero gioiello architettonico, inserito in un contesto di particolare interesse storico – il borgo medievale entro cui è inserito il Castello sorge, infatti, sull’area dell’antico sito etrusco Pyrgi – e naturalistico, lungo il litorale laziale.

L’intervento, grazie all’uso sapiente dell’illuminazione, ha voluto valorizzare gli elementi caratteristici dell’imponente edificio: la torre saracena, il prospetto fronte mare, il prospetto lato arenile, la torre angolare, il prospetto posteriore, oltre all’area archeologica interna alla corte.

Complessivamente sono stati utilizzati 94 apparecchi lineari e proiettori con tecnologia LED di ultima generazione, per una potenza totale di circa 3.000 W, in grado di valorizzare i colori dei materiali della struttura muraria. L’illuminazione si sviluppa prevalentemente per radenza, quindi dal basso verso l’alto per i prospetti esterni, mentre per evidenziare la parte interna del Castello sono stati scelti i proiettori. Gli apparecchi di illuminazione sono stati posizionati in modo da non alterare la percezione del complesso architettonico.

L’intervento di illuminazione permanente si è coniugata con altri interventi di riqualificazione, che hanno previsto l’apertura di un Ostello e di nuove aree adibite a Museo, ed ha consentito la fruizione dell’area anche per visite serali. Questa realizzazione ha rappresentato il primo intervento del Gruppo Acea in Art Bonus.

Teatro romano di Benevento

L'ulluminazione del Teatro romano di Benevento

Nel luglio 2018 è stata inaugurata, con un evento dedicato – un concerto di Nicola Piovani – ad ampia partecipazione di pubblico, l’illuminazione del Teatro romano di Benevento, dove opera GESESA, società del Gruppo Acea attiva nel settore idrico.
Il Teatro romano, fatto erigere dall’Imperatore Adriano nel 126 d. C. e poi ampliato da Caracalla tra il 200 e il 210 d.C., è di forma semicircolare, con 90 metri di diametro, e poteva ospitare sino a 15.000 spettatori. Con piena agibilità ed un’acustica ancora perfetta, il sito archeologico riveste particolare importanza per la città e, grazie all’intervento realizzato da Acea, è tornato a nuova vita.

Per il sistema di illuminazione, realizzato da Acea SpA grazie a un accordo con il Mibact e GESESA, con il placet della Soprintendenza e d'intesa con il Comune, è stato scelto di illuminare sia gli esterni (parte sommitale del coronamento, pilastri e absidi) della struttura architettonica del Teatro, che gli interni (auditorium e platea), con 120 apparecchi a LED, ad alto livello di sostenibilità ambientale (la potenza globale è infatti di 3.200 W), di due diverse sfumature cromatiche (bianco e giallo-oro), che hanno permesso di mettere in risalto le differenze dei materiali di cui è composta la struttura.

La qualità nell’area idrica

Il Gruppo Acea gestisce il servizio idrico integrato (SII) in diversi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) delle regioni Lazio, Toscana, Campania e Umbria, tramite società partecipate.

Nel seguito, in coerenza con il perimetro della rendicontazione (si veda Comunicare la sostenibilità: nota metodologica) si descrivono le attività svolte da Acea Ato 2 nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio centrale (Roma e altri 111 comuni del Lazio, con un bacino di abitanti serviti, nel 2018, di oltre 3,7 milioni), area “storica” di operatività del Gruppo52, da Acea Ato 5anch’essa operativa nel Lazio (ATO 5 – Lazio meridionale – Frosinone, con 86 comuni e circa 470.000 abitanti serviti nell’anno) e da Gesesa, operativa in Campania (nell’area di Benevento e provincia, 22 comuni gestiti, e oltre 137.000 abitanti serviti nel 2018)53.

La gestione del servizio idrico integrato (SII) segue l’intero ciclo delle acque potabili e reflue: dalla captazione della risorsa naturale alle sorgenti sino alla sua restituzione all’ambiente. È regolata da una Convenzione di gestione stipulata tra la società che prende in carico il servizio e l’Autorità d’Ambito (EGA - Ente di governo dell’Ambito). La “Convenzione tipo” che regola i rapporti tra enti affidanti e gestori, è stata a suo tempo oggetto di regolazione da parte dell’ARERA 54, che ne ha definito i contenuti minimi essenziali in modo uniforme sul territorio nazionale. Lo schema di convenzione riguarda gli strumenti per il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario delle gestioni, l'aggiornamento dei dati e delle informazioni alla base degli atti di programmazione richiesti dall'Autorità per l'approvazione della predisposizione tariffaria e le procedure di subentro, con conseguente corresponsione del valore di rimborso. Per i principali interventi di regolazione del settore idrico, intrapresi nell’anno dall’ARERA, si rinvia al principio del paragrafo La qualità erogata e, per approfondimenti, al sito web dell’Autorità.

Nella Carta del servizio idrico integrato 55, allegata alla Convenzione, sono definiti gli standard di qualità generali e specifici che il gestore è tenuto a rispettare verso l’utenza, in ottemperanza alla Delibera 655/15 per quanto concerne la qualità contrattuale e, a partire dal 2018, anche nel rispetto della Delibera 917/17 per gli aspetti di qualità tecnica. Il rapporto con i clienti è, inoltre, disciplinato dal Regolamento d’utenza, anch’esso allegato alla Convenzione, che stabilisce le condizioni tecniche, contrattuali ed economiche alle quali il gestore deve attenersi nell’erogazione dei servizi. Per le performance di qualità contrattuale erogata dalle società idriche si veda, più avanti, il sottoparagrafo I livelli di qualità regolamentati dall’ARERA nel settore idrico

[52] Acea ha avuto affidata la gestione del servizio acquedottistico nella Capitale sin dal 1937, il sistema di depurazione dal 1985 e dal 2002, con decorrenza 1° gennaio 2003, anche l’intero sistema fognario. La rete di Roma e Fiumicino viene pertanto definita “rete storica”.
[53] Si tratta delle principali società del Gruppo Acea, operative nel settore idrico in Italia, e consolidate in Bilancio con metodo integrale (100% Acea SpA), fatta eccezione per Gori SpA che è entrata nell’area di consolidamento integrale nel novembre 2018. Da sole rappresentano il 50% della popolazione servita in ambito idrico da tutte le società del Gruppo. Le altre società di rilievo, operative, nel settore idrico, in Toscana, Umbria e Campania, partecipate da Acea, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e pertanto non incluse nel perimetro di rendicontazione, tranne che per alcuni dati globali atti a rappresentare la dimensione generale del Gruppo, come di volta in volta precisato nel testo (si vedano anche Le relazioni con l’ambiente e il Bilancio ambientale, nonché il capitolo, fuori perimetro della DNF ai sensi del D. Lgs. 254/2016, Schede Società idriche e attività estere).
[54] Con Delibera 656/15.
[55] La Carta del servizio idrico integrato viene applicata progressivamente nei comuni acquisiti in gestione. Le Carte del servizio di Acea Ato 2, di Acea Ato 5 e di Gesesa  sono disponibili on line sul sito www.gruppo.acea.it. In particolare, Acea Ato 2 ha adottato la Carta del Servizio come modificata dalle delibere dell’ARERA n.655/2015/R/idr e dalle Delibere della Conferenza dei Sindaci dell’ATO 2 - Lazio Centrale Roma del 27 luglio 2016 n.1/16 “adozione dello schema regolatorio 2016 – 2019” e n.3/18, “adozione dello schema  regolatorio relativo all’aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018 – 2019”.

Il SII nell'ATO 2 - Lazio centrale

Acea Ato 2 svolge le attività di progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti nel territorio dell’ATO 2 – Lazio centrale ed opera nel rispetto di procedure incluse nei Sistemi di gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS (si veda L’identità aziendaleI sistemi di gestione).

(GRI 102-40, GRI 102-42, GRI 102-43, GRI 102-44) (GRI 103-1/3 di GRI 413 - Collettività e comunità locali) (GRI 413-1) La Società continua progressivamente ad acquisire la gestione dei comuni che ricadono nell’Ambito Territoriale Ottimale di riferimento, dopo aver svolto, in accordo con le amministrazioni locali, la ricognizione dello stato delle infrastrutture (reti e impianti). In presenza di situazioni di non conformità, deve, tuttavia, attendere l’esecuzione dei lavori necessari alla loro messa a norma, che vengono effettuati da parte dei Comuni interessati, se ne hanno capacità economica, oppure ad opera di Acea Ato 2, previa acquisizione del solo servizio idrico e della preliminare autorizzazione della STO per la copertura da tariffa. Nel 2018 è stato acquisito il SII (servizio idrico integrato) dei Comuni di CivitavecchiaCapena e Morlupo, anche se la decorrenza del trasferimento dei comparti fognatura e depurazione, per quanto sopra accennato, è stata subordinata al completamento di lavori di adeguamento sui depuratori e sui sollevamenti fognari comunali. Al 31 dicembre 2018 sui 112 comuni ricadenti nell’ATO 2 - Lazio centrale, Acea Ato 2 ha gestito il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – in 79 comuni, pari a circa il 94% del totale della popolazione dell’ATO 2; in altri 17 comuni il SII è gestito in modo parziale.

(GRI 203-1) Le infrastrutture gestite nel territorio, secondo i dati georeferenziati, includono circa 11.250 km di rete (tra acquedotto, adduzione, distribuzione) 56 per l’idro-potabile, e circa 5.800 km di rete per il fognario; le reti sono connesse ad un sistema complesso di manufatti e impiantiche rendono possibile l’operatività dei servizi di acquedotto, depurazione e fognatura. L’azienda segue lo sviluppo delle nuove urbanizzazioni e svolge ogni anno interventi di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti.

[56] I dati, progressivamente georeferenziati, si fanno sempre più puntuali. In dettaglio: 729 km di acquedotto, 1.029 km di reti di adduzione, 9.486 km di distribuzione.

Nel corso del 2018 Acea Ato 2 ha proseguito l’avanzamento di alcuni progetti, già avviati l’anno precedente e finalizzati al miglioramento della gestione dei processi operativi tramite la loro reingegnerizzazione – in particolare dei processi di preventivazione idrica e verifiche al misuratore richieste dal cliente –, e all’implementazione di funzionalità informatiche per il monitoraggio puntuale della “qualità tecnica”, secondo le disposizioni dell’Autorità.

Riguardo alle infrastrutture, nel 2018 è stato celebrato, con diversi eventi, l’80° anno della inaugurazione del tronco superiore dell’acquedotto del Peschiera (si veda anche il paragrafo Comunicazione, eventi e solidarietà) ed in queste occasioni è stato dato anche un forte impulso a quella che sarà la realizzazione del nuovo tronco superiore del Peschiera che, dalle sorgenti, dovrà affiancarsi a quello esistente per assicurare, in alternativa ad esso, l’approvvigionamento idrico dell’area metropolitana di Roma e di molti altri comuni (si veda il box dedicato).

Una nuova infrastruttura per l'approvigionamento idrico della Capitale

Nel 2018 sono state poste le basi per la realizzazione di una infrastruttura di straordinaria importanza per la messa in sicurezza dell’approvvigionamento idrico di un territorio quale Roma e provincia. Si tratta del nuovo tronco superiore dell’acquedotto del Peschiera. L’acquedotto attualmente esistente ed in esercizio, per una lunghezza di circa 27 km, ha infatti raggiunto ormai un’età tale da rendere necessari importanti interventi di manutenzione, e non può essere messo “fuori servizio” senza arrecare conseguenze rilevanti sull’adeguatezza dell’approvvigionamento idrico del territorio.

Per questo ed altri motivi, il nuovo Tronco Superiore del Peschiera rappresenta il principale progetto cui Acea Ato 2 intende dare attuazione, e che la impegnerà per i prossimi anni, per assicurare l’affidabilità del sistema di approvvigionamento idropotabile di un’area molto vasta e di particolare importanza. A seguito della richiesta della Regione Lazio del 12 dicembre 2017, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha disposto la costituzione di una Cabina di Regia, con nota 987 in data 11/1/2018, e l’ha nominata presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, finalizzata alla “messa in sicurezza dell’approvvigionamento di Roma Capitale e risanamento delle fonti idropotabili del Lazio”, anche attraverso il coordinamento delle attività pre-progettuali e progettuali dell’opera. Acea Ato 2 ne ha predisposto il c.d. “quadro esigenziale” 57 dell’opera, secondo le indicazioni della Cabina di Regia, come previsto dall’art. 23 comma 3 del codice dei contratti pubblici e dall’art. 3 del decreto progettazione. È stata inoltre ammessa ad istruttoria, nel settembre 2018, l’istanza di rinnovo della concessione di derivazione per le sorgenti Peschiera-Capore, a favore del Comune di Roma.

[57] Con “quadro esigenziale” si intende “il documento che viene redatto ed approvato dall'amministrazione in fase antecedente alla programmazione dell'intervento e che individua, sulla base dei dati disponibili, in relazione alla tipologia dell'opera o dell'intervento da realizzare gli obiettivi generali da perseguire attraverso la realizzazione dell'intervento, i fabbisogni della collettività posti a base dell'intervento, le specifiche esigenze qualitative e quantitative che devono essere soddisfatte attraverso la realizzazione dell'intervento, anche in relazione alla specifica tipologia di utenza alla quale gli interventi stessi sono destinati (…)”. www.codiceappalti.it/DLGS_50_2016/Art__3__Definizioni/8368.

In vista della sostituzione massiva del parco contatori – in virtù di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 93/2017 – Acea Ato 2 negli ultimi anni ha sviluppato e brevettato, per il tramite di Areti, un sistema innovativo di telelettura dei nuovi contatori

Già a partire dal 2016, Acea Ato 2 ha avviato le prime sperimentazioni in ambito “smart metering”, tramite progetti pilota, dei quali ha potuto valutare i positivi esiti. Il sistema di telelettura, così come sviluppato, prevede l’installazione, contestualmente al nuovo contatore, di un apparato lancia impulsi e di un modulo radio che consentirà di acquisire in modalità telelettura – quindi da remoto – i consumi registrati dai misuratori, che saranno infine acquisiti da un apposito Centro di Gestione. L’installazione dei contatori dotati del sistema di telelettura è stata avviata a fine 2018 (si veda anche più avanti) e permetterà nel corso del 2019 di raggiungere diversi benefici ed efficienze quali:

  • procedere alla fatturazione utilizzando i consumi effettivi, riducendo così al minimo l’utilizzo di stime e conseguentemente di fatture di conguaglio;
  • monitorare in maniera puntuale e frequente i consumi potendo così raffrontare gli stessi con il relativo dato di immesso in rete al fine di un corretto bilanciamento idrico.

Nell’anno sono proseguite le campagne sistematiche di ricerca perdite occulte sulla rete di distribuzione di Roma e sono state estese anche ad altri comuni, con lo scopo di recuperare risorsa e far fronte, sempre meglio, alle problematiche emergenti legate ai cambiamenti climatici, quale l’eccezionale siccità verificatasi nel 2017. Per approfondimenti si veda anche il paragrafo L’attenzione al consumo della risorsa idrica nella sezione Le relazioni con l’ambiente e, in particolare, il sottoparagrafo Perdite idriche.

Contestualmente alle attività di ricerca perdite occulte, nel febbraio 2018, sono state completate le ultime riparazioni sui manufatti interrati già visionati nel corso del 2017. Da tale attività sono stati individuati circa 90 manufatti sui quali è stato avviato un programma di riqualificazione complessiva che ha previsto la sostituzione integrale degli organi idraulici in essi presenti e che si è chiuso nel 2018 con 63 interventi realizzati. Va precisato che l’esecuzione di tali interventi prevede necessariamente la realizzazione di interruzioni della fornitura idrica (fuori servizio) che spesso impattano molte utenze ed in particolare numerose utenze speciali, richiedendo un’attenta programmazione ed una calendarizzazione tale da contenere al massimo i disagi.

Infine, nell’ambito della progressiva digitalizzazione delle reti idrosanitarie dell’ATO 2 con l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS, si è arrivati, al 31.12.2018, alla georeferenziazione di oltre il 95% della rete potabile e all’85% della rete fognaria.

Il servizio di acquedotto gestito da Acea Ato 2

Gli acquedotti e la rete di adduzione sono in telecontrollo da un punto di vista quali-quantitativo, e la rilevazione da remoto fornisce informazioni utili alla conoscenza dello stato della rete ed alla sua conduzione (assetto degli impianti, stato delle pompe, posizione delle valvole, misure, allarmi e possibilità di effettuare manovre tramite telecontrollo); la rete di distribuzione di Roma, inoltre, è alimentata da centri idrici telecontrollati, dotati di misure di portata e/o pressione e/o livello. La consistenza complessiva della rete soggetta a telecontrollo, compresa quella di acquedotto, secondo i dati estratti dal sistema GIS, è di circa 7.292 km. Grazie alla progressiva implementazione del sistema, i centri idrici parzialmente o totalmente telecontrollati (con misure di pressione e/o portata e/o livello), nel 2018, sono 670 e quelli dotati di misure di qualità in telecontrollo sono 288 (fra cui le Case dell’acqua attive nell’anno). Risultano inoltre dotati di telecontrollo oltre 400 punti di pressione, diffusi lungo la rete di distribuzione.

Per effetto delle maggiori precipitazioni verificatesi durante il periodo autunno-inverno, il 2018 ha beneficiato di una situazione migliore rispetto al 2017, in termini di maggiore disponibilità idrica alle fonti. Ciò nonostante Acea Ato 2, per mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico del territorio servito, ha messo in atto importanti iniziative, alcune delle quali sopra richiamate (ricerca perdite idriche e riqualificazione delle infrastrutture, avvio del progetto per la realizzazione del nuovo tronco dell’Acquedotto del Peschiera). Sempre allo scopo di aumentare la resilienza del sistema idrico romano ad eventi estremi che si possono verificare a seguito dei cambiamenti climatici, è stato adeguato e potenziato l’impianto di Grottarossa per potabilizzare l'acqua del fiume Tevere (circa 500 l/s), al fine di alimentare, esclusivamente in situazioni di emergenza, il Comune di Roma, ad integrazione della riserva idrica del lago di Bracciano. L’impianto, completato in tempi eccezionalmente brevi alla fine del mese di ottobre, è dotato dei sistemi di trattamento e controllo della qualità dell’acqua più avanzati ed innovativi ed è in grado produrre acqua assolutamente sicura dal punto di vista sanitario nel rispetto delle normative di settore.

Per migliorarne la gestione ed ottimizzare le pressioni nella rete di distribuzione, nel corso del 2018 sono stati condotti approfonditi controlli sugli acquedotti e sulle grandi condotte di adduzione ed effettuati interventi nei centri idrici. In molte realtà territoriali, interessate da criticità durante il periodo siccitoso del 2017, sono state realizzate le opere necessarie a garantire il monitoraggio delle pressioni di esercizio attraverso strumenti in grado di gestire il controllo in modo dinamico ed efficace (valvole idrauliche, riduttori di pressioni, ecc.). In alcune zone rurali, inoltre, sono stati installati rubinetti per la regolazione delle portate presso i singoli misuratori idrici in modo da contenere i consumi in caso di utilizzi impropri della fornitura idrica.
In tale contesto sono state installate nei Comuni della zona dei Castelli circa 30 valvole regolatrici di pressione destinate a realizzare distretti idrici a pressioni costanti e controllate in modo da ridurre i volumi delle perdite idriche.

Considerando l’intero territorio dell’ATO 2 gestito, sono stati altresì realizzati interventi di bonifica della rete idrica per circa 63 km.
In agosto è stata completata la derivazione dall’Acquedotto Marcio (VIII Sifone) per alimentare il Comune di Frascati: un intervento che ha permesso di risparmiare sulla fornitura che proveniva dall’Acquedotto Simbrivio e ridistribuirla in altri Comuni.

Le azioni intraprese hanno permesso di fronteggiare la stagione estiva senza particolari criticità ottimizzando la risorsa idrica disponibile e limitando le turnazioni ai Comuni di Civitavecchia e Velletri, con un netto miglioramento rispetto alla situazione degli precedenti anni.

Nell’area del Comune di Roma è proseguita l’attività di distrettualizzazione delle reti e l’installazione di nuovi punti di pressione. Gli interventi richiamati, associati al controllo ed alla regolazione della pressione nella rete di distribuzione idrica, hanno permesso di recuperare importanti quantitativi di acqua, con una riduzione di quelli immessi in rete rispetto agli anni precedenti, in particolare nella “rete storica” – Roma e Fiumicino – (si veda nella sezione Le relazioni con l’ambiente il paragrafo L’attenzione al consumo della risorsa idrica).

Nel corso dell’anno, infine, con diverse finalità, sono stati avviati progetti sperimentali, tra i quali:

  • la mappatura delle aree del territorio di Roma Capitale potenzialmente soggette a cedimenti strutturali per la presenza di cavità ipogee e sulle quali avviare un sistema di alert in caso di guasto sulle infrastrutture e/o determinare un driver per indirizzare il rinnovamento programmato delle stesse;
  • l’analisi satellitare del terreno per individuazione aree potenzialmente interessate da danni idrici/fognari e sulle quali avviare attività di ricerca perdite capillare;
  • l’utilizzo della piattaforma GIS per individuare aree urbanizzate, sulle quali pur essendo presenti infrastrutture idriche non risultano contratti di fornitura attivi. Tale fattispecie individua, potenzialmente, casi di prelievi abusivi, forniture non riattivate, contratti non correttamente trasferiti dalle precedenti gestioni, ecc.

Sono proseguite anche l’installazione di nuovi contatori o la sostituzione di quelli non adeguatamente funzionanti che nel 2018 hanno comportato circa 40.000 interventi, tra nuova posa e sostituzioni, inclusi gli interventi nell’ambito del progetto di sostituzione massiva. Come già accennato, infatti, a fine 2018, in virtù del Decreto Ministeriale 93/2017, è stato avviato un progetto di sostituzione massiva, con l’installazione di circa 18.000 nuovi contatori e di circa 600 contatori in modalità telelettura. L’avvio dell’installazione dei moduli di telelettura è avvenuto negli ultimi giorni dell’anno, a seguito del collaudo positivo dell’intera infrastruttura necessaria al Progetto (VPN privata per la comunicazione dei dati da remoto al Centro di gestione e rilascio integrazione mappa applicativa SAP-WFM-CG). L’attività continuerà per tutto il 2019.

Nell’anno sono state svolte anche le consuete attività di manutenzione – quali chiusure di condotte per interventi di riparazione; lavaggi e disinfezioni di serbatoi e condotte – di rilievo al fine di garantire flessibilità e efficienza del sistema di adduzione. Nel corso di tali interventi sono spesso state realizzate bonifiche e sostituzioni di organi idraulici, valvole ecc., funzionali ad ottimizzare la distribuzione idrica.

In tabella n. 20 sono riportate le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria, svolte nell’anno sulle reti idriche, a Roma e negli altri comuni in gestione, e i controlli effettuati sulla qualità delle acque potabili distribuite.

Tabella n. 20 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e altri comuni in gestione) (2018)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto/ricerca perdite su rete acquedotto (rete idrica e derivazioni di utenza)21.963 interventi (17.263 per guasto, 4.700 di ricerca perdite)
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni)circa 40.000 interventi (circa 12.000 nuova posa e circa 28.000 sostituzioni)
ampliamento rete idrica15,4 km di ampliamento rete idrica
bonifica rete idrica62,8 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili10.751 campioni prelevati e 359.491 determinazioni analitiche eseguite su acque potabili

In merito alla continuità dell’erogazione dell’acqua nel 2018 si sono registrate 1.032 interruzioni e riduzioni idriche; di queste, 830 sono state interruzioni urgenti (per guasti accidentali a condotte/impianti) e 202 programmate. Circa il 4,4% delle chiusure complessive ha avuto una durata superiore alle 24 ore.

Tabella n. 21 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (2016-2018)

 201620172018 (*)
interruzioni urgenti (n.)1.8741.915830
interruzioni programmate (n.)76143202
interruzioni totali (n.) (**)1.9502.0581.032
sospensioni con durata > 24h (n.)19324245

(*) I dati 2018 si riferiscono alle rendicontazioni antecedenti l’attività di bonifica attualmente in corso e a tutti i casi riportati nel registro delle interruzioni del servizio previsto da “ARERA” con delibera 917/2017, ovvero interruzioni inferiori < all’ora e superiori > all’ora. L’attività di bonifica dei dati in corso determinerà un incremento dei valori esposti, ed un loro probabile allineamento con quelli del 2017. Le rettifiche, a valle del consolidamento dati, saranno riportate nel prossimo ciclo di rendicontazione.
(**) Il dato delle interruzioni totali, include non solo le chiusure (per danno a condotta/portatore e per manovre di rete) ma anche le interruzioni dovute a disservizi e anomalie impiantistiche.

Acea tutela le aree delle sorgenti idriche e svolge le attività di controllo della qualità dell’acqua distribuita ad uso potabile e dell’acqua reintrodotta nell’ambiente naturale (si veda anche Le relazioni con l’ambienteArea idrica, e il Bilancio ambientale). Acea Ato 2, anche con il supporto di Acea Elabori, esegue i controlli analitici sui campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione. La frequenza dei controlli e i punti di prelievo vengono stabiliti tenendo in considerazione i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture e le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Complessivamente, nel corso dell’anno, nei comuni dell’ATO 2 – Lazio centrale in gestione, sono stati prelevati 10.751 campioni ed effettuati complessivamente, sia da Acea Elabori che da Acea Ato 2, 359.491 controlli analitici sulle acque potabili. I dati sulla qualità dell’acqua, periodicamente aggiornati, sono disponibili anche on line (www.gruppo.acea.it). Nel 2018 Acea Ato2 ha avviato l’implementazione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua, a partire dal nuovo potabilizzatore di Grottarossa che tratta le acque del Tevere, in ottemperanza al D.M. 14/06/2017 (si veda anche la sezione Le relazioni con l’ambiente).

La qualità dell’acqua sorgiva prelevata per approvvigionare l’area di Roma e Fiumicino (“rete storica” di Acea) è a livelli di eccellenza. Nell’area dei Castelli romani e in altre zone dell’alto Lazio, la natura vulcanica del territorio provoca, invece, nelle falde acquifere la presenza di elementi minerali come il fluoro, l’arsenico e il vanadio in concentrazioni superiori a quanto previsto dalla legge. Ciò ha reso indispensabile l’approvvigionamento di alcuni comuni in regime di deroga e la pianificazione e realizzazione di numerosi interventi volti a superare tali problematiche, come la dismissione di alcune fonti di approvvigionamento locali e la loro sostituzione con fonti dalle migliori caratteristiche qualitative. Negli ultimi anni sono stati realizzati diversi impianti di potabilizzazione che, progressivamente, sono stati messi in telecontrollo.

Nel 2018 sono entrati in esercizio i potabilizzatori a servizio dei comuni di Allumiere (“5 Bottini”) e Genazzano (“Pozzo San Filippo”). Si è inoltre provveduto alla riqualificazione del degassatore di Barozze presso il Comune di Rocca di Papa per il quale è in corso il collaudo definitivo. Infine, sono stati avviati i progetti ed affidati i lavori per la realizzazione di nuovi impianti di potabilizzazione e/o di riqualificazione e potenziamento degli esistenti ad Ariccia (“Montetondo” ed “Orsini”), Bracciano (“Pozzo del Pero” e “La Lega”), Castel Gandolfo (“Madonna di Coccio”), Trevignano (“Madrid”) e Marino (“Camporesi”).

Acea rileva le abitudini e le percezioni dei clienti in merito alla qualità dell’acqua distribuita. Le indagini di customer satisfaction, svolte due volte l’anno, prevedono un approfondimento su questo tema, sia a Roma che in altri comuni dell’ATO 2. Il giudizio globale su sapore, odore e limpidezza dell’acqua distribuita a Roma e a Fiumicino, espresso dal campione di intervistati, è buono, e pari, come media delle due rilevazioni, a 7,6 su 10; lo stesso dato di soddisfazione globale, in provincia, è di 7,1 su 10, entrambi in linea con l’anno precedente. A Roma il 52% degli intervistati dichiara di bere abitualmente l’acqua che arriva in casa mentre il 29% afferma di non berne mai; tali percentuali, in provincia, passano al 37,4%, per coloro che bevono abitualmente l’acqua del rubinetto ed al 43,1%, per chi non ne beve. Tra le ragioni addotte da chi non beve mai l’acqua di casa prevale, a Roma e Fiumicino, l’abitudine a bere l’acqua minerale nel 51,9% dei casi; la stessa motivazione viene addotta, diversamente dagli anni passati, per la prima volta anche in provincia, nel 46,4% del casi.

È proseguita nell’anno l’installazione delle Case dell’acqua - erogatori, gratuiti, di acqua refrigerata naturale o frizzante a disposizione di cittadini e turisti per un totale, a fine anno, di 77 Case dell’acqua attive: 23 presso Municipi romani e 54 in provincia di Roma. L’acqua distribuita è la medesima degli acquedotti, e la qualità è certificata da rigorosi controlli periodici, svolti da Acea e dalle ASL competenti. Gli erogatori dell’acqua hanno una portata pari a 180 l/h, che consente il riempimento di una bottiglia da 1 litro in 20 secondi. Ogni Casa dell’acqua è dotata di un dispositivo di monitoraggio integrato con i sistemi di telecontrollo di Acea Ato 2, ed è munita di prese di alimentazione elettrica USB per la ricarica di dispositivi, quali cellulari o tablet, nonché di schermo per la trasmissione di informative aziendali/Comunali. L’iniziativa continua ad avere un riscontro elevato: nell’arco del 2018 le “Case” hanno erogato complessivamente 19.250.000 litri di acqua, con una percentuale di acqua frizzante pari a circa il 57%. Oltre ai benefici di tipo sociale, si possono sottolineare anche quelli di tipo ambientale: i litri erogati sono infatti equivalenti a circa 385 tonnellate di plastica risparmiate nell’anno (pari a circa 12,8 milioni di bottiglie da 1,5 litri) e a circa 680 tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera, per mancata produzione di bottiglie 58 e al netto delle emissioni dovute ai consumi energetici delle Case e della CO2 addizionata per ottenere acqua frizzante.

Acea Ato 2 ha in gestione 9 tra le principali fontane artistico-monumentali della Capitale: la Fontana del Tritone, le tre fontane di Piazza Navona - la Fontana dei Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno -, la Fontana di Trevi, la Fontana delle Tartarughe, la Fontana del Mosè, la Fontana delle Naiadi e il Fontanone del Gianicolo (Mostra dell’acqua Paola).

La Società, nel comune di Roma, gestisce anche gli impianti di sollevamento, i serbatoi che alimentano la rete idrica non potabile e la rete di innaffiamento, che alimenta i giochi d’acqua delle più importanti fontane artistiche. Acea Ato 2 ha anche la responsabilità della parte idrica sino al “punto di fornitura” per le fontanelle che erogano acqua potabile e per gli idranti antincendio, ed interviene in caso di danni alle parti di alimentazione idrica e per le manovre di apertura e chiusura del flusso idrico.

[58] Il dato, pur rilevante, è certamente sottostimato perché non tiene conto del risparmio di emissioni indotto dal mancato trasporto delle bottiglie su gomma/rotaia.

Il servizio di depurazione e fognatura gestito da Acea Ato 2

Il servizio idrico integrato include, come noto, la raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della restituzione all’ambiente naturale.
Il sistema di depurazione nell’ATO 2 – Lazio centrale presenta una configurazione organizzata in “aree”, unità territoriali che includono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento.  Le infrastrutture gestite al 31.12.2018 comprendono, secondo i dati georeferenziati, circa 5.830 km di reti fognarie (di cui oltre 4.000 km gestiti per Roma), 625 impianti di sollevamento fognari (di cui 195 nel comune di Roma), 170 impianti di depurazione (di cui 33 nel comune di Roma).

Per quanto riguarda il sistema fognario depurativo è proseguito il programma di progressivo telecontrollo dell’intero comparto: sono telecontrollati 565 sollevamenti e 167 depuratori minori, con riporto dei segnali alla sala centrale di telecontrollo. I depuratori principali sono controllati tramite sale locali (COBIS, Roma Nord, Ostia, Roma Sud, Roma EST), per le quali è in corso l’ammodernamento tecnologico con il collegamento dell’intero parco di misure e comandi alla sala centrale di telecontrollo. Nel 2018 è stato completato l’ammodernamento della sala locale del depuratore COBIS, per la quale è ora possibile il telecontrollo anche da centro.

Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono proseguiti, nell’anno, interventi di ampliamento, integrazione e bonifica della rete fognaria, insieme ai controlli sulle acque reflue (si veda tabella n. 22). Gli interventi effettuati nel 2018, tra riparazione guasti e programmati, sono stati circa 5.900. L’intervento sulla rete prevede di frequente, oltre alla riparazione dell’eventuale danno individuato, la ricognizione puntuale di un tratto più esteso e ciò consente di pianificare eventuali attività di bonifica per migliorare le condizioni di esercizio.

Tabella n. 22 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete fognaria4.709 interventi
interventi programmati su rete fognaria1.205 interventi
ampliamento rete3,5 km di ampliamento rete fognaria
bonifica rete8,2 km di rete bonificata
controllo qualità acque reflue7.050 campioni prelevati e 127.378 determinazioni analitiche eseguite sulle acque reflue

Acea rileva i parametri che indicano la qualità delle acque in entrata e in uscita dai depuratori e l’impatto sui corpi idrici ricettori: i fiumi Tevere e Aniene (si veda anche Le relazioni con l’ambienteArea idrica). Nel 2018 sono stati eseguiti 263 campioni in 17 punti di prelievo sui fiumi Tevere e Aniene e 10 punti sul lago di Bracciano. La Sala Operativa Ambientale di Acea Ato 2, grazie all’adozione di tecnologia all’avanguardia, monitora in continuo i dati, rilevati in telecontrollo, relativi alle informazioni idrometriche e pluviometriche dell’area romana, condivisi con l’Ufficio Idrografico e Mareografico di Roma, e i dati sulla qualità dell’acqua dei tratti urbani dei fiumi Tevere e Aniene. Attualmente sono installate 7 centraline di monitoraggio in continuo.

Nell’ottobre 2018, in particolare, è stata inaugurata la nuova Sala Operativa Ambientale di Acea Ato 2, un ulteriore passo in avanti in termini di innovazione, modernità, sicurezza ed efficienza operativa al servizio del territorio e dei cittadini. La nuova sala dispone di una serie di soluzioni innovative applicate al controllo delle perdite e della ricerca guasti unitamente a strumenti di monitoraggio di tutti i distretti romani per garantire un approvvigionamento costante e puntuale, 24 ore su 24, in risposta al fabbisogno della popolazione.

Il SII nell'ATO 5 - Lazio meridionale - Frosinone

Acea Ato 5 svolge le attività di gestione, manutenzione, progettazione, realizzazione e ristrutturazione di reti e impianti nel territorio dell’ATO 5 – Lazio meridionale – Frosinone ed opera nel rispetto di procedure incluse nei Sistemi di gestione QASE (Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia), certificati secondo le norme UNI EN ISO, anche per quanto riguarda la salute e sicurezza (ISO 45001:2018) (si veda L’identità aziendaleI sistemi di gestione).

Nel corso dell’anno è stato acquisito in gestione il comune di Cassino. Al 31 dicembre 2018il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – è curato in 86 comuni, pari a circa il 95% del totale della popolazione dell’ATO 5, inclusa la gestione di due comuni fuori Ambito (Conca Casale e Rocca d'Evandro), e l’acquisizione, nel corso dell’anno, della gestione del comune di Atina 59.
Secondo i dati progressivamente georeferenziati, Acea Ato 5 ha gestito complessivamente circa 5.200 km di rete (tra adduzione e distribuzione) 60, a servizio del sistema idrico potabile, e circa 1.775 km di reti fognarie. Le reti sono connesse ad un complesso sistema di manufatti e impianti che rendono possibile l’operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura.

[59] L’acquisizione in gestione del comune di Atina è intervenuta a conclusione di un lungo contenzioso che ha visto contrapposti Acea Ato 5 e il Comune. A fine novembre 2018, inoltre, vi è stato il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato che ha imposto il passaggio della gestione del SII del Comune di Paliano ad Acea Ato 5 e per cui sono in corso con la STO le procedure per l’acquisizione.
[60] In dettaglio: circa 1.200 km di rete di adduzione e 4.000 km di rete di distribuzione di acqua potabile. I dati sono stati rivisti alla luce delle attività di rilievo delle reti e della loro digitalizzazione in GIS.

Nel corso del 2018 è proseguito l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche, a servizio dei processi operativi, con particolare attenzione agli aspetti di gestione coinvolti dagli interventi della Autorità di regolazione del settore.

(GRI 203-1) Riguardo all’avanzamento della attività di georeferenziazione di reti e impianti, con l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System, come accennato, nell’anno sono stati mappati e caricati sulla piattaforma informatica tutti gli impianti attivi – siti idrici (pozzi, sorgenti, serbatoi/partitori) ed impianti di sollevamento fognario e di depurazione –, inclusi i relativi schemi funzionali, e ciò rende più agevole ed efficace l’intervento dei tecnici. È stato inoltre varato un piano quadriennale, a partire da gennaio 2019, per il rilievo puntuale delle reti idriche e fognarie di tutti i comuni dell’Ambito, ricerca perdite e distrettualizzazione delle medesime ed estensione del telecontrollo.

Al 31.12.2018 si è arrivati alla digitalizzazione di 4.027 km di rete idrica (227 km di rete di adduzione e 3.800 km di rete di distribuzione), così come risultante dalla documentazione di Piano d’Ambito. Sono altresì presenti in GIS tutte le ubicazioni dei contatori utenza, il cui aggiornamento avviene a cadenza giornaliera.
Ogni anno, la società interviene sulle infrastrutture, con attività di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti. Nel 2018, l’analisi degli assetti delle reti idriche ha coinvolto i Comuni di Arce, Roccasecca, Colfelice, Castrocielo e Supino, con il supporto di un’altra Società del Gruppo, ed analoga attività è stata svolta con risorse interne su parte dei territori dei Comuni di Arpino, Pico e Villa Santa Lucia.

Inoltre sull’intero territorio sono stati programmati 2.654 ordini di ricerca perdite.
A Frosinone e Ceccano sono stati eseguiti interventi di bonifica delle reti idriche che hanno consentito un recupero della risorsa idrica, stimato in, circa 4 l/s per l’intervento nel comune di Ceccano e circa 10 l/s per l’intervento nel comune di Frosinone (si veda anche Le relazioni con l’ambiente).

Il servizio di acquedotto gestito da Acea Ato 5

Parte dei siti idrici, gestiti da Acea Ato 5 – suddivisi in fonti di approvvigionamento ed impianti di distribuzione (partitori e serbatoi), sollevamenti fognari ed impianti di depurazione – sono dotati di tecnologia dedicata ai sistemi di telecontrollo. In particolare, vengono effettuate attività sia di telemetria che di comando e controllo; inoltre sono rilevati parametri idraulici, quali portata idrica, pressione in rete, livello serbatoio, stati di funzionamento delle elettropompe, con relativi parametri elettrici, ed infine parametri qualitativi (torbidità e cloro residuo).
Nell’anno è stato ampliato il numero dei siti gestiti da remoto: gli impianti in telecontrolloal 31.12.2018, sono un totale di 187 siti (dotati di misure idrauliche – portate, pressione e livelli –, 13 di questi sono dotati anche di controllo qualità acque).

Sono proseguite le attività di installazione di nuovi contatori o di sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti che nel 2018 hanno comportato oltre 10.530 interventi. Riguardo all’evoluzione dei contatori, in Acea Ato 5 sarà implementato un progetto analogo a quello attivato in Acea Ato 2, che prevede lo sviluppo di una soluzione per la telelettura dei contatori idrici, con definizione della soluzione di connettività e lo sviluppo di un centro di gestione (gestito da Areti) con un’architettura integrata nella mappa applicativa Acea.

La tabella n. 23 riporta i principali interventi di bonifica e sostituzione condotte, le attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria, funzionali al miglioramento del servizio di fornitura di acqua potabile a Frosinone e negli altri comuni in gestione, e i controlli sull’acqua potabile distribuita.

Tabella n. 23 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL’ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (Frosinone e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete acquedotto10.084 interventi di riparazione  
interventi programmati su rete acquedotto73 interventi (18 sulla rete di adduzione e 55 sulla rete di distribuzione idrica)
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni)10.536 interventi
ampliamento rete idrica1 intervento di ampliamento della rete idrica, per circa 0,4 km di rete ampliata
bonifica rete idrica32 interventi di bonifica straordinaria della rete, per circa 42,4 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili2.272 campioni prelevati (inclusi campioni prelevati per controlli straordinari) e 115.345 determinazioni analitiche eseguite su acque potabili

In merito alla continuità dell’erogazione dell’acqua, nel 2018 si sono rese necessarie 702 chiusure, di cui 552 urgenti (per guasti a condotta o impianto, interruzione energetica, ecc.) e 149 programmate; soltanto 2 chiusure hanno avuto una durata superiore a 24 ore.

Tabella n. 24 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA NELL’ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (2016-2018)

 201620172018
interruzioni urgenti (n.)355303552
interruzioni programmate (n.)375270149
interruzioni totali (n.)(*)730573702
sospensioni con durata > 24h (n.)262

Acea Ato 5 svolge le attività di monitoraggio della qualità dell’acqua ad uso potabile, anche con il supporto di Acea Elabori. Le determinazioni analitiche vengono effettuate su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione, nonché su campioni prelevati per controlli straordinari (utenze, richieste Asl, ecc.). La frequenza dei controlli e i punti di prelievo vengono stabiliti considerando i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture e le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Nel 2018, su 2.272 campioni, sono state effettuate, complessivamente, 115.345 determinazioni analitiche. I dati dei principali parametri di qualità dell’acqua potabile sono disponibili anche online (www.gruppo.acea.it).

Anche per i clienti di Acea Ato 5, le indagini di rilevazione della soddisfazione (customer satisfaction) prevedono un approfondimento sulla percezione della qualità dell’acqua da bere, in merito al sapore, all’odore e alla limpidezza dell’acqua distribuita. Il giudizio globale espresso non raggiunge ancora piena soddisfazione ed è pari a 5,6 su 10. Resta contenuta sebbene in lieve aumento la percentuale di intervistati che afferma di bere abitualmente l’acqua del rubinetto, il 20,1%, e conseguentemente elevata la percentuale di chi dichiara di non berne mai, il 65,3%. Per questi ultimi, le ragioni principalmente addotte sono tre: nel 32,1% dei casi “non mi fido degli aspetti igienici”, nel 30% dei casi “sono abituato a bere l’acqua minerale”, e nel 27,5% dei casi, “non va bene per la mia salute (troppo calcio, presenza minerali)”.

Il servizio di depurazione e fognatura gestito da Acea Ato 5

La raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della restituzione all’ambiente naturale sono parte del servizio idrico integrato. Il sistema di depurazione nell’ATO 5 – Lazio meridionale presenta una configurazione organizzata in “aree”, che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2018 comprendono 213 impianti di sollevamento fognari131 impianti di depurazione e 1.775 km di reti dedicate.

La mappatura della rete fognaria in GIS, analogamente alle reti idriche, è proseguita nell’anno: al 31.12.2018 la rete digitalizzata nel sistema cartografico è pari a 224 km (217 km di tratta primaria, 6 km di tratta di allacciamento e circa 1 km di tratta di scarico). Sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura, come ogni anno si sono svolte attività di gestione e manutenzione, sono stati eseguiti interventi programmati e per guasto, sono stati portati avanti lavori di sostituzione o realizzazione di collettori, realizzazione ed ampliamento della rete fognaria (si veda tabella n. 25).
L’attività di controllo delle acque reflue è stata effettuata su 2.910 campioni, per un totale di 35.064 determinazioni analitiche


Tabella n. 25 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL’ATO 5 – LAZIO MERIDIONALE (Frosinone e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete fognaria924 interventi
interventi programmati su rete fognaria, di cui:12 interventi programmati
ampliamento rete programmati4 interventi di ampliamento della rete fognaria, per circa 1,6 km di rete ampliata
bonifica rete programmati8 interventi di bonifica della rete, per circa 3,8 km di rete bonificata
controllo qualità acque reflue2.910 campioni prelevati e 35.064 determinazioni analitiche eseguite sulle acque reflue

Il SII ATO - Calore Irpino

Gesesa svolge le attività di gestione, manutenzione, progettazione, realizzazione e ristrutturazione di reti e impianti a Benevento e provincia, nel territorio dell’ATO – Calore Irpino, ed opera nel rispetto di procedure incluse nei Sistemi di gestione QAS (Qualità, Ambiente, Sicurezza), certificati secondo le norme UNI EN ISO e OHSAS (si veda L’identità aziendaleI sistemi di gestione). Nel corso dell’anno è stata acquisita la gestione del comune di Morcone, pertanto al 31 dicembre 2018il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – è stato curato in 22 comuni, con un bacino di popolazione servita pari a circa 137.300 persone.

Complessivamente, la Società ha gestito, secondo i dati georeferenziati, circa 1.541 km di rete (tra adduzione e distribuzione) 61, a servizio del sistema idrico potabile, e circa 553 km di reti fognarie (tra emissari, collettori principali e secondari); le reti sono connesse ad un complesso sistema di manufatti e impianti che rendono possibile l’operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura. È in atto la digitalizzazione delle reti idrico potabile e fognaria in GIS (Geographic Information System), anche in vista di integrazioni con altri sistemi informativi. Ogni anno la società interviene sulle infrastrutture, con attività di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti. Nel corso del 2018, l’analisi degli assetti delle reti idriche e l’attività di ricerca e recupero perdite ha comportato 291 interventi e la bonifica di circa 1,4 km di rete idrica. Viene sviluppata la “distrettualizzazione” delle reti idriche, estendendo, progressivamente, la riduzione delle pressioni in tutti i comuni gestiti.

L’attività di digitalizzazione delle reti in GIS, come sopra accennato, è proseguita e al 31.12.2018 si è arrivati a mappare le consistenze sopra riportate di reti idriche e fognarie; i dati sono oggetto di continua modifica ed aggiornamento. I siti idrici (pozzi, sorgenti, serbatoi/partitori) e gli impianti di sollevamento fognario e di depurazione sono già stati georeferenziati, inclusi i relativi schemi funzionali, e descritti in GIS fino al 3° livello di dettaglio, semplificando e rendendo più efficace l’intervento tecnico; tuttavia, anche in questo caso, sono in corso attività di aggiornamento.

[61] In dettaglio: 166 km di rete di adduzione e 1.375 km di rete di distribuzione di acqua potabile.

Il servizio di acquedotto gestito da Gesesa

La rete viene telecontrollata in un unico punto in ingresso al distretto Santa Colomba del comune di Benevento, dove si misura portata e pressione in ingresso e la pressione nel punto più sfavorito; i siti (fonti di approvvigionamento ed impianti di distribuzione, sollevamenti fognari ed impianti di depurazione) dotati di tecnologia dedicata ai sistemi di telecontrollo, al 31.12.2018, sono 25. Si prevede di ampliare progressivamente l’estensione del sistema.
Tra gli interventi intrapresi nel 2018 si segnala il revamping della centrale di sollevamento San Nicola.

Si sono svolte nell’anno attività di installazione di nuovi contatori e sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti per un totale di oltre 2.732 interventi.
La tabella n. 26 riporta le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria, inclusi gli interventi di ampliamento e bonifica svolti sulle reti idriche, funzionali all’erogazione del servizio di fornitura di acqua potabile e i controlli sull’acqua potabile distribuita.

Tabella n. 26 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI DI ACQUEDOTTO E CONTROLLI SU ACQUE POTABILI NELL’ATO – CALORE IRPINO (Benevento e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto/ricerca perdite su rete acquedotto2.544 interventi (2.253 per guasto e 291 di ricerca perdite)
interventi programmati su rete acquedotto90 interventi
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni)2.732 interventi (tra nuova posa e sostituzione)
ampliamento rete idrica0,84 km di ampliamento rete idrica
bonifica rete idrica1,4 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili297 campioni prelevati e 6.101 determinazioni analitiche eseguite su acque potabili

Gesesa svolge le attività di monitoraggio della qualità dell’acqua ad uso potabile. Le determinazioni analitiche vengono effettuate su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione, nonché su campioni prelevati per controlli straordinari (utenze, richieste Asl, ecc.). La frequenza dei controlli e i punti di prelievo vengono stabiliti considerando i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture e le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Nel 2018, su 297 campioni, sono state effettuate, complessivamente, 6.101 determinazioni analitiche. Inoltre in 14 campioni sono stati analizzati i parametri riguardanti la radioattività (ai sensi del D. Lgs. 28/2016). I dati dei principali parametri di qualità dell’acqua potabile sono disponibili anche online (www.gruppo.acea.it). 

Nel secondo semestre 2018 sono state avviate le indagini di soddisfazione dei clienti di Gesesa, con una prima rilevazione rivolta ad un campione di 500 persone rappresentativo del bacino di utenti (si veda il paragrafo La qualità percepita). È stato loro richiesto anche di esprimere un giudizio circa la qualità dell’acqua, ed in particolare una valutazione complessiva in merito al sapore, l’odore e la limpidezza dell’acqua potabile distribuita. Il giudizio globale espresso si colloca nell’area della media soddisfazione ed è pari a 6,7 su 10. Un approfondimento è stato inoltre dedicato a conoscere le abitudini dei clienti circa l’uso dell’acqua del rubinetto. È risultata piuttosto contenuta la percentuale di intervistati che afferma di bere abitualmente l’acqua del rubinetto, il 20,4%, e conseguentemente elevata la percentuale di chi dichiara di non berne mai, il 61,4%. Per questi ultimi, la ragione principalmente addotta, nel 42,3% dei casi, è l’abitudine a bere acqua minerale; nel 24,4% dei casi, inoltre, la motivazione richiamata è “non mi piace il suo sapore”.

In merito ai dati di continuità dell’erogazione dell’acquaGesesa ha ancora in corso l’implementazione del sistema informativo atto alla registrazione delle chiamate entranti in sala operativa dovute ad interventi di urgenza richiesti dagli utenti. Pertanto, i dati dell’anno non sono disponibili. Il periodo estivo ha comunque comportato manovre programmate di chiusura e apertura acqua, in alcune frazioni dei comuni serviti per scarsità della risorsa idrica.

Il servizio di depurazione e fognatura gestito da Gesesa

La raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della restituzione all’ambiente naturale sono parte del servizio idrico integrato. Il sistema di depurazione nell’ATO Calore-Irpino presenta una configurazione organizzata in “aree”, che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2018 comprendono 18 impianti di sollevamento fognari32 impianti di depurazione e 553 km di reti dedicate.

La città di Benevento non è servita da impianto di depurazione centralizzato ed è in itinere una progettazione, da parte del Comune di Benevento, per la realizzazione dello stesso e degli emissari di collegamento.
Nel 2018, sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura, sono stati eseguiti 195 interventi per guasto e 16 interventi programmati. Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono stati portati avanti lavori di ampliamento, integrazione e bonifica della rete fognaria (si veda tabella n. 27).
L’attività di controllo delle acque reflue, nell’anno, è stata effettuata su 346 campioni, per un totale di 4.702 determinazioni analitiche eseguite.

Tabella n. 27 – PRINCIPALI INTERVENTI SULLE RETI FOGNARIE E CONTROLLI SULLE ACQUE REFLUE NELL’ATO – CALORE IRPINO (Benevento e comuni gestiti) (2018)

tipo di intervento(n.)
interventi per guasto su rete fognaria195 interventi
interventi programmati su rete fognaria16 interventi programmati
ampliamento rete0,04 km di ampliamento rete fognaria
bonifica rete0,08 km di rete bonificata
controllo qualità acque reflue346 campioni prelevati e 4.702 determinazioni analitiche effettuate sulle acque reflue

I livelli di qualità regolamentati dall’ARERA nel settore idrico

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), ha deliberato sin dal 2015 (655/15/R/Idr) in materia di qualità contrattuale per il settore idrico, definendo i livelli specifici e generali di qualità, in vigore, per la maggior parte degli aspetti, dal luglio 2016 (si veda il principio del paragrafo La qualità erogata). Nel maggio 2018 si è chiusa la seconda edizione della “Raccolta dati qualità contrattuale del SII”, che ha permesso all’ARERA, nell’ambito delle funzioni di regolazione e controllo ad essa attribuite, di effettuare un primo bilancio “annuale” dei livelli di qualità contrattuale garantiti all’utenza nel corso del 2017 62.
Acea Ato 2 è stata tra le poche aziende a livello nazionale ad aver proposto, nel 2016, livelli migliorativi degli standard minimi di qualità contrattuale e l’Autorità ha accolto l’istanza dell’Ente di governo dell’Ambito (Conferenza dei sindaci dell’ATO 2 Lazio Centrale) volta al riconoscimento di premi relativi alla qualità contrattuale legati all’individuazione di standard migliorativi più stringenti rispetto a quelli definiti dalla delibera 655/15 63.

In particolare, gli standard migliorativi, per Acea Ato 2,riguardano 43 indicatori sui 47 stabiliti dalla delibera, con un valore medio di miglioramento del 46,5% nel 2016 e del 38,3% negli anni successivi 64Il riconoscimento tariffario del premio interviene l’anno successivo a quello di comunicazione delle performance 65 e nei limiti in cui siano stati raggiunti e consuntivati i livelli migliorativi proposti (si veda anche il box relativo a premi e sanzioni nel capitolo Istituzioni e impresa). È stato inoltre stabilito che, per consentire alla Segreteria Tecnica Operativa dell’Ente d’Ambito (STO) il controllo e la verifica delle prestazioni, Acea Ato 2, a partire dal 2017, è tenuta a produrre entro il 20 di gennaio di ogni anno (in anticipo rispetto al termine del 31 marzo stabilito dalla delibera 655/15) gli Elenchi con i dati di performance dell’anno precedente 66. La Segreteria Tecnica, effettuate le opportune verifiche, procede alla quantificazione del premio di competenza economica dell’anno di riferimento.

Le performance commerciali, come accennato, sono distinte in livelli specifici e generali per i quali l’Autorità nazionale ha definito standard di prestazione espressi in diverse unità di misura. La tabella che illustra le performance di Acea Ato 2affianca agli standard previsti dall’ARERA quelli migliorativi proposti dall’azienda, nonché, ove pertinente, il tempo medio effettivo di esecuzione delle prestazioni e, come prescritto, il grado di rispetto dello standard migliorativo. Le performance 2018 di Acea Ato 2 (si veda tabella n. 28), evidenziano una compliance media pari a circa il 91,4%, con ottimi risultati raggiunti nei seguenti macroambiti: riattivazione e disattivazione fornitura, verifiche contatori e di pressione, volture, reclami, fatturazione, sportelli e call center. Gli indicatori relativi all’esecuzione dei lavori e degli allacci rappresentano un’area di miglioramento su cui concentrarsi nel breve-medio periodo.

La Delibera 655/2015 prevede un meccanismo di indennizzi automatici ai clienti nel caso di prestazione fuori standard relativa ad uno degli indicatori specifici. Dal 2017 in poi il valore unitario dell’indennizzo varia in funzione del ritardo nell’esecuzione della prestazione (30, 60 e 90 euro a seconda che la prestazione sia eseguita in un tempo meno che doppio dello standard, in un tempo compreso tra il doppio e il triplo dello standard, oppure in un tempo triplo o più che triplo dello standard). Acea Ato 2, nel 2018, ha maturato indennizzi automatici verso clienti pari a circa 0,74 milioni di euro.

[62] ARERA, Relazione Annuale  sullo stato dei servizi e sull’attività svolta (31 marzo 2018, su dati 2017), Volume 1, Capitolo 5.
[63] Ad eccezione di quelli relativi a processi non presenti nell’organizzazione operativa ovvero con livelli più stringenti nella Carta del Servizio.
[64] Alcune parziali modifiche rispetto all’originaria istanza sono state proposte in sede di aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019 ( Delibera della Conferenza dei Sindaci dell’ATO 2 - Lazio Centrale Roma n.3/18). Si tratta in gran parte di modifiche che entrerebbero in vigore dal 2019. Quasi la totalità di quelle che troverebbero applicazione a partire dal 2018 (quindi con riconoscimento tariffario nel 2020) risultano  confermare meccanismi e vincoli già adottati  in sede di validazione dei risultati delle performance 2017.
[65] Ad esempio, per le performance del 2016, comunicate nel 2017, il riconoscimento del premio, pari a circa 23 milioni di euro, si è avuto nelle tariffe del 2018.
[66] Con riferimento al 2017, il 20 gennaio 2018 Acea Ato 2 ha trasmesso alla STO i dati sui livelli di qualità contrattuali conseguiti, per ogni indicatore, secondo quanto disciplinato dalla delibera 655/2015, per il riconoscimento della premialità relativa al 2017 e, a seguito delle verifiche effettuate, la Segreteria ha riconosciuto ad Acea Ato 2 un premio di circa 30 milioni di euro. Il 21 gennaio 2019, Acea Ato 2 ha trasmesso i dati relativi alle performance 2018 e la Segreteria ha a disposizione 40 giorni per quantificare la premialità riferibile a tale annualità.

Le società Acea Ato 5 e Gesesa non hanno proposto standard migliorativi rispetto a quelli imposti dall’Autorità e si attengono, ogni anno, ai tempi di consegna dei dati di performance previsti dalla medesima (31 di marzo 2019). In questa sede, pertanto, sarà possibile pubblicare le stime disponibili dei dati di performance. Non trattandosi di dati definitivamente consuntivati ed ufficialmente comunicati all’ARERA, tali stime sono da intendersi esclusivamente come indicative dell’andamento delle prestazioni, rinviandosi al prossimo ciclo di rendicontazione la pubblicazione dei dati 2018 consuntivati.

Con tali premesse, le stime delle performance di qualità contrattuale 2018 di Acea Ato 5, così come definite dall’ARERA (si veda tabella n. 29), presentano, in buona parte, un andamento in miglioramento rispetto alle performance consuntivate del 2017, ad esempio le preventivazioni e l’allaccio idrico, la verifica del livello di pressione (intervento e comunicazione), l’arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento, i tempi di attesa allo sportello, mentre su altri parametri, come l’esecuzione dell’allaccio fognario o le esecuzioni di lavori semplici si contrae la percentuale che indica il grado di rispetto. Anche riguardo Gesesa, le stime delle performance dell’anno (si veda tabella n. 30) indicano, in alcuni casi, ad esempio per la preventivazione per allaccio idrico con sopralluogo o all’arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento, miglioramenti rispetto ai dati consuntivati 2017, mentre diminuiscono le percentuali di rispetto per altre prestazioni, quali l’esecuzione di lavori semplici e complessi o l’attivazione della fornitura.

Nell’anno, Acea Ato 5 ha maturato indennizzi automatici verso i clienti pari a 330.000 euro (stimati) escluso il Comune di Cassino, e Gesesa ha maturato indennizzi automatici verso clienti pari a 60.000 euro, di cui la gran parte è riferita agli indicatori di emissione della fattura e a quello di periodicità della fatturazione.

Acea Ato 2 e Gesesa, inoltre, come previsto dall’Autorità, comunicano i dati di performance commerciale alle utenze in bolletta una volta l’anno 67, mentre, al momento, solo Acea Ato 2 li rende disponibili anche online (www.gruppo.acea.it). Sempre in ottemperanza agli interventi regolatori già intervenuti sul tema, le società operative in ambito idrico rendono disponibili alla consultazione degli utenti, nel sito web, anche le informazioni sulla qualità dell’acqua potabile distribuita.

[67] Vige l’obbligo di comunicazione in bolletta entro il 30 giugno a tutti i clienti finali dei livelli di qualità conseguiti l’anno precedente (art. 78.1 Delibera 655/2015).

Tabella n. 28 - INDICATORI SOCIALI: LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ CONTRATTUALE IN AMBITO IDRICO (2017-2018) - ACEA

QUALITÀ CONTRATTUALE AMBITO IDRICO – ACEA ATO 2
LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ
PRESTAZIONISTANDARD ARERA (*)STANDARD MIGLIORATIVO ACEA ATO 2tempo medio effettivo di esecuzione prestazionigrado di rispetto tempo medio effettivo di esecuzione prestazionigrado di rispetto
   PERFORMANCE ACEA ATO 2
   20172018
preventivazione per allaccio idrico con sopralluogo20 gg. lav.15 gg. lav.9,690,6%9,590,3%
preventivazione per allaccio fognario con sopralluogo20 gg. lav.15 gg. lav.6,8100%//
esecuzione dell’allaccio idrico con lavoro semplice15 gg. lav.10 gg. lav.10,376,0%13,573,1%
esecuzione dell’allaccio fognario lavoro semplice20 gg. lav.15 gg. lav.////
attivazione della fornitura5 gg. lav.3 gg. lav.11,077,5%12,974,1%
riattivazione, ovvero subentro nella fornitura senza modifiche alla portata del misuratore5 gg. lav.3 gg. lav.2,493,9%292,3%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura con modifiche alla portata del misuratore10 gg. lav.6 gg. lav.3,495,0%1,3100%
riattivazione della fornitura in seguito a disattivazione per morosità2 gg. feriali1 gg. feriale1,677,5%1,287,6%
disattivazione della fornitura7 gg. lav.3 gg. lav.2,593,6%5,491,9%
esecuzione della voltura5 gg. lav.3 gg. lav.0,199,8%099,8%
preventivi per lavori con sopralluogo20 gg. lav.15 gg. lav.11,285,2%11,690,3%
esecuzione di lavori semplici10 gg. lav.6 gg. lav.15,646,2%4,342,9%
fascia di puntualità per gli appuntamenti180 minuti120 minuti-94,9%-96,0%
intervento per la verifica del misuratore10 gg. lav.5 gg. lav.3,887,9%3,897,9%
comunicazione dell’esito della verifica del misuratore effettuata in loco10 gg. lav.6 gg. lav.1,896,1%0,998,7%
comunicazione dell’esito della verifica del misuratore effettuata in laboratorio30 gg. lav.20 gg. lav.35,366,7%//
sostituzione del misuratore malfunzionante10 gg. lav.5 gg. lav.0,0100%0,299,9%
intervento per la verifica del livello di pressione10 gg. lav.3 gg. lav.1,497,8%2,390,7%
comunicazione dell’esito della verifica del livello di pressione10 gg. lav.5 gg. lav.1,097,8%0,899,7%
emissione della fattura45 gg.30 gg.2,198,9%1,399,9%
periodicità di fatturazione (consumi ≤100mc/anno)2 bollette/anno3 bollette/anno4,9 (**)97,5%5,1 (**)98,9%
periodicità di fatturazione (100 < consumi ≤ 1000 mc/anno)3 bollette/anno4 bollette/anno5,4 (**)91,8%5,6 (**)97,8%
periodicità di fatturazione (1000 < consumi ≤ 3000 mc/anno)4 bollette/anno6 bollette/anno9,0 (**)92,2%7,3 (**)98,8%
periodicità di fatturazione (consumi > 3000 mc/anno)6 bollette/anno12 bollette/anno13,2 (**)82,3%12,1 (**)99,4%
termine per il pagamento della bolletta20 gg.30 gg30,799,9%30,6100%
risposta a reclami30 gg. lav.20 gg. lav.11,196,8%7,399,2%
risposta a richieste scritte di informazioni30 gg. lav.20 gg. lav.12,497,0%8,998,3%
rettifica di fatturazione60 gg. lav55 gg. lav.6,298,4%799,1%

(*) i tempi previsti dagli standard di riferimento dell’Autorità, anche ove non espressamente indicato in tabella, sono da intendersi, caso per caso, in relazione ad un momento definito, ad esempio: a partire dalla data di ricevimento della richiesta, dalla data di accettazione del preventivo, dalla data di stipula del contratto, ecc. Si veda la delibera (655/15/R/Idr), disponibile nel sito di ARERA.
(**) Il tempo medio per gli indicatori della periodicità della fatturazione è riferito al numero medio di fatture emesse.
Il simbolo “/” è usato quando non vi sono prestazioni nell’anno, mentre “-“ indica che il tempo medio non è calcolabile poiché la prestazione è on/off.

Tabella n. 29 - INDICATORI SOCIALI: PRINCIPALI LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ CONTRATTUALE IN AMBITO IDRICO (2017-2018) - ACEA ATO 5 - (parametri ARERA, e performance di Acea Ato 5 – 2017: dati consuntivati, 2018: dati stimati, in fase di validaz

QUALITÀ CONTRATTUALE AMBITO IDRICO – ACEA ATO 5
LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ
PRESTAZIONISTANDARD ARERA (*)tempo medio effettivo di esecuzione prestazionigrado di rispetto tempo medio effettivo di esecuzione prestazionigrado di rispetto
  PERFORMANCE ACEA ATO 5
  20172018
preventivazione per allaccio idrico con sopralluogo20 gg. lav.695%498%
preventivazione per allaccio fognario con sopralluogo20 gg. lav.491%599%
esecuzione dell’allaccio idrico con lavoro semplice15 gg. lav.1288%397%
esecuzione dell’allaccio fognario con lavoro semplice20 gg. lav.12100%2350%
attivazione della fornitura5 gg. lav.967%680%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura senza modifiche alla portata del misuratore5 gg. lav.395%299%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura con modifiche alla portata del misuratore (**)10 gg. lav.1100%n.a.n.a.
riattivazione della fornitura in seguito a disattivazione per morosità(**)2 gg. ferialin.a.n.a.n.a.n.a.
disattivazione della fornitura7 gg. lav.593%297%
esecuzione della voltura5 gg. lav.398%0,299%
preventivi per lavori con sopralluogo20 gg. lav.792%599%
esecuzione di lavori semplici10 gg. lav.986%969%
fascia di puntualità per gli appuntamenti180 minuti-97%-99%
intervento per la verifica del misuratore10 gg. lav.785%590%
comunicazione dell’esito della verifica del misuratore effettuata in loco10 gg. lav.890%892%
comunicazione dell’esito della verifica del misuratore effettuata in laboratorio30 gg. lav.////
sostituzione del misuratore malfunzionante10 gg. lav.1100%1100%
intervento per la verifica del livello di pressione10 gg. lav.1265%1100%
comunicazione dell’esito della verifica del livello di pressione10 gg. lav.579%1100%
emissione della fattura45 gg./99%/98%
periodicità di fatturazione (consumi ≤100mc/anno)2 bollette/annon.d.100%n.d.97%
periodicità di fatturazione (100 < consumi ≤ 1000 mc/anno)3 bollette/annon.d.99%n.d.97%

(*) i tempi previsti dagli standard di riferimento dell’Autorità, anche ove non espressamente indicato in tabella, sono da intendersi, caso per caso, in relazione ad un momento definito, ad esempio: a partire dalla data di ricevimento della richiesta, dalla data di accettazione del preventivo, dalla data di stipula del contratto, ecc. Si veda la delibera (655/15/R/Idr), disponibile nel sito di ARERA.
(**) In questi due casi lo standard non è applicabile, poiché la società non prevede “riattivazione” bensì la rescissione e l’effettuazione di un nuovo contratto.
Il simbolo “/” è usato quando non vi sono prestazioni nell’anno, mentre “-“ indica che il tempo medio non è calcolabile poiché la prestazione è on/off.


Tabella n. 30 - INDICATORI SOCIALI: PRINCIPALI LIVELLI SPECIFICI E GENERALI DI QUALITÀ CONTRATTUALE IN AMBITO IDRICO (2017-2018) – GESESA - (parametri ARERA, e performance di Gesesa - 2017: dati consuntivati, 2018: dati stimati, in fase di validazione - r

QUALITÀ CONTRATTUALE AMBITO IDRICO – GESESA
LIVELLI SPECIFICI DI QUALITÀ
PRESTAZIONISTANDARD ARERA (*)tempo medio effettivo di esecuzione prestazionigrado di rispetto tempo medio effettivo di esecuzione prestazionigrado di rispetto
  PERFORMANCE GESESA
  20172018
preventivazione per allaccio idrico con sopralluogo20 gg. lav.13,784,6%3,798,9%
preventivazione per allaccio fognario con sopralluogo20 gg. lav.////
esecuzione dell’allaccio idrico con lavoro semplice15 gg. lav.6,0100%15,670,6%
esecuzione dell’allaccio fognario con lavoro semplice20 gg. lav.////
attivazione della fornitura5 gg. lav.1,5100%18,754,5%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura senza modifiche alla portata del misuratore5 gg. lav.1,798,6%1,498,0%
riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura con modifiche alla portata del misuratore10 gg. lav.////
riattivazione della fornitura in seguito a disattivazione per morosità2 gg. feriali45,0100%0,5100%
disattivazione della fornitura7 gg. lav.4,196,2%2,097,3%
esecuzione della voltura5 gg. lav.0,199,5%1,296,8%
preventivi per lavori con sopralluogo20 gg. lav.3,8100%2,8100%
esecuzione di lavori semplici10 gg. lav.3,5100%5,775,0%
fascia di puntualità per gli appuntamenti180 minuti9381,2%12292,2%
intervento per la verifica del misuratore10 gg. lav.0,7100%1,998,6%
comunicazione dell’esito della verifica del misuratore effettuata in loco10 gg. lav.//18,733,3%
comunicazione dell’esito della verifica del misuratore effettuata in laboratorio30 gg. lav.////
sostituzione del misuratore malfunzionante10 gg. lav.//0100%
intervento per la verifica del livello di pressione10 gg. lav.3,7100%0,8100%

(*) I tempi previsti dagli standard di riferimento dell’Autorità, anche ove non espressamente indicato in tabella, sono da intendersi, caso per caso, in relazione ad un momento definito, ad esempio: a partire dalla data di ricevimento della richiesta, dalla data di accettazione del preventivo, dalla data di stipula del contratto, ecc. Si veda la delibera (655/15/R/Idr), disponibile nel sito di ARERA.
Il simbolo “/” è usato quando non vi sono prestazioni nell’anno, mentre “-“ indica che il tempo medio non è calcolabile poiché la prestazione è on/off.
(**) Il dato sarà disponibile in fase di rendicontazione, allo stato attuale Gesesa prevede uno standard di 30gg rispetto i 20gg previsti dall’Autorità.